[10-10-2017]

Campagnuolo: Cittadinanza facile aumenta spinta all’immigrazione.


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‘’In questi ultimi giorni, dopo un breve e forse apparente periodo di calma piatta, è ritornato sulla scena politica nazionale, il tema dello ius soli. Una parte del Governo Gentiloni sembra essere fortemente intenzionata a portarla avanti quella che loro definiscono una battaglia di civiltà. Una battaglia però, che non sta trovando la giusta quadra, almeno numerica, in Parlamento.’’

Si apre così la nota stampa di Evangelista Campagnuolo, coordinatore provinciale Forza Italia Giovani.
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Per attirare l’attenzione mediatica attorno alla questione – prosegue il giovane berlusconiano – alcuni esponenti del governo hanno messo in campo lo sciopero della fame a staffetta. Non uno sciopero duraturo nel tempo insomma, ma una sorta di mini dieta forzata a tempo limitato. Massimo 24 ore senza toccare cibo, poi si da il cambio ad un altro parlamentare. Questo metodo sembra abbia fatto proseliti anche nelle nostra Provincia. Con tutto il rispetto che si deve all’iniziativa, seppur nella piena ed evidente diversità di vedute, mi sembra il caso di dire che alcuni digiuni, in maniera particolare, vengano dopo il un abbondante pranzo.
È bene dire – prosegue il giovane dirigente azzurro – che lo ius soli è di fatto la concessione automatica della cittadinanza a chiunque nasca nel nostro Paese, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Se 160 Paesi nel mondo non applicano lo ius soli ci sarà un motivo o vogliamo definirli tutti xenofobi? Perché nel mondo allora nessuno lo adotta? Semplice: per tutelare la cultura e l’identità della popolazione e, quindi, la sua sopravvivenza, messa a rischio da uno sbilanciamento etnico e demografico con generazioni che per cultura e fede difficilmente potranno integrarsi nella comunità nazionale. Se la legge entrasse in vigore, immediatamente quasi un milione di stranieri diventerebbero cittadini italiani. La cittadinanza facile provocherebbe – conclude Campagnuolo – un’altra spinta all’immigrazione, già a livelli insostenibili, aumentando il peso sul sistema sanitario, sulla previdenza e sull’occupazione.’’

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