[20-09-2010]

Facciamo in modo che il “Cratere di Asteas” torni a Sant’Agata dei Goti dove fu ritrovato


Evangelista Campagnuolo (foto), coordinatore cittadino della Lega Sannita di Sant’Agata dei Goti è intervenuto in merito alla vicenda legata al Cratere di Asteas chiedendo che si pongano le condizioni per un suo ritorno nella cittadina saticulana lì dove, negli anni ’70, esso fu ritrovato.
“Sono sicuro – scrive in una nota – che in molti avranno sentito parlare del Cratere di Asteas, risalente al V secolo a.C., raffigurante il ratto d’europa e qualche anno fa voluto dallo stesso presidente Giorgio Napolitano ad una rassegna che festeggiava i 50 anni del Trattato dell’Unione Europea.
Bene, mi auguro anche che in tanti sappiano che il reperto fu trovato intorno agli anni ’70 in un un agro situato proprio nel comune di Sant’Agata dei Goti.
Non voglio assolutamente entrare nel merito riguardo le successive peregrinazioni che hanno interessato l’intricata vicenda di questo vaso, ma colgo l’occasione per rivendicarne il ritorno nella sua “terra”.
Il problema maggiore che impedisce la “restituzione” del reperto al comune saticulano, è la mancanza di un contesto architettonico che possa ospitarlo in condizioni dignitose, ecco perché avanzo come proposta quella di convertire la struttura dell’ex carcere in un museo.
Ciò renderebbe le nostre rivendicazioni legittime su molti reperti che attualmente arricchiscono le collezioni di rinomate istituzioni culturali”.
“Sono fortemente convinto – conclude – che ciò potrebbe avere conseguenze positive per il nostro territorio, in quanto consoliderebbe ancora di più la posizione di Sant’Agata dei Goti come rinomata città d’arte, favorendone uno sviluppo culturale e turistico tale da registrare effetti positivi sull’intero circuito economico dell’area”.

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